https://dnacamporesi.unibo.it/issue/feed DNA – Di Nulla Academia 2024-05-30T12:47:55+02:00 Bruno Capaci dnacamporesi@gmail.com Open Journal Systems <p><strong>DNA – Di Nulla Academia. Rivista di Studi Camporesiani – ISSN 2724-5179</strong> è una rivista interdisciplinare, interuniversitaria e internazionale. DNA nasce con il duplice intento di mantenere viva la metodologia di studi iniziata da Piero Camporesi e di attualizzarne la ricchezza interpretativa.</p> https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19667 Revisori dei n. 1 e 2 del vol. 4 (2023) 2024-05-29T20:43:26+02:00 Bruno Capaci bruno.capaci2@unibo.it 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Bruno Capaci https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19562 Editoriale 2024-05-13T20:42:48+02:00 Bruno Capaci bruno.capaci2@unibo.it 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Bruno Capaci https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19560 Recensione a Luca Clerici, Guadagnarsi il pane. Scrittori italiani e civiltà della tavola, Milano, Luni, 2021 2024-05-13T20:28:13+02:00 Bruno Capaci bruno.capaci2@unibo.it <p class="p1">Recensione a Luca Clerici, <em>Guadagnarsi il pane.&nbsp;Scrittori italiani e civiltà della tavola</em>, Milano, Luni, 2021.</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Bruno Capaci https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19556 Francesca, Pia, Madame du Merret. Percorsi del tragico da Dante all’Ottocento 2024-05-13T13:15:48+02:00 Piermario Vescovo vescovo@unive.it <p class="p1">Il contributo si interroga su alcuni rapporti tra lo studio nella seconda metà dell’Ottocento della storia e dell’idea medievale&nbsp;di tragedia e la riproposizione delle trame e dei personaggi danteschi sulla scena e nelle pagine del romanzo, con particolare&nbsp;riferimento a Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei, fino a Madame du Merret di Balzac.</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Piermario Vescovo https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19561 Fisicofollia, quisquilie, pinzillacchere e varie diavolerie: il carnevale di Totò, principe-burattino 2024-05-13T20:35:26+02:00 Rosario Castelli rcaste@unict.it <p class="p1"><em>Nella maschera proletaria di Totò, nella sua gesticolazione incessante, nei paradossi linguistici che la caratterizzano, si condensano istintivamente le tracce di una cultura comica stratificata: da Aristofane e Plauto alla commedia dell’arte, dai buffoni medievali alla </em>jonglerie<em>. Tutti debiti che sono stati variamente indicati e indagati dagli studiosi e che hanno come comune denominatore la tecnica dell’improvvisazione codificata nel 1699 dal giurista palermitano, trapiantato a Napoli, Andrea Perrucci, autore del trattato </em>Dell’arte rappresentativa premeditata<em>. A questo si aggiunga l’</em>allure<em> marinettiana che si scorge nella meccanicità dei movimenti e nella disarticolazione del corpo che fanno pensare agli studi di Fortunato Depero che, negli anni Dieci, si era interessato proprio agli aspetti meccanici della recitazione teatrale. La «fisicofollia», con i suoi esempi di teatralità veloce, irriverente e poliespressiva che Marinetti poneva come condizione per un rinnovamento del teatro forniva molteplici spunti per ribaltare modi e strutture del teatro tradizionale e per introdurre nella drammaturgia contemporanea quegli elementi di straniamento che ritroveremo nell’opera di Luigi Pirandello, Bertolt Brecht, Samuel Beckett, Eugène Ionesco e nel surrealismo. </em></p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Rosario Castelli https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19407 Brevi riflessioni sul carcere: luogo e nonluogo, pena e misura 2024-04-19T18:04:16+02:00 Mariachiara Antinori ma@studioassociatomazzanti.it <p>La condizione degli istituti penitenziari italiani è tornata a essere, rispetto al minimo miglioramento registrato durante gli anni della pandemia, tragica e preoccupante. I dati statici mostrano quali sono le difficoltà croniche che affliggono i luoghi di espiazione della pena: sovraffollamento, uso eccessivo (<em>rectius</em> abuso) della custodia cautelare, criminalizzazione delle fasce deboli, altissimo e drammatico numero di suicidi. L'esperienza carceraria, più che esercizio di reinserimento sociale, è ozio forzato. Per ripensare l’esecuzione nel senso di umanizzazione e risocializzazione della pena è necessaria una forte volontà politica che, ancora oggi, tarda ad arrivare. Flebili spiragli si possono cogliere nelle novità introdotte dalla riforma Cartabia. Per ora, tuttavia, il carcere continua a essere un <em>nonluogo.</em></p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Mariachiara Antinori https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19552 Il Decameron come galateo della parola e della vita 2024-05-13T12:52:06+02:00 Francesca Hartmann francesca.hartmann2@unibo.it <p class="p1">Questo articolo si propone di analizzare il <em>Decameron</em> tenendo conto delle dinamiche relazionali e sociali di ogni&nbsp;rapporto umano. L’opera si presenta come modello di galateo della parola, della vita, della morte e delle passioni, perché&nbsp;l’equilibrio e il rispetto per l’altro, valori che si nascondono in tutte le novelle, anticipano i concetti cinquecenteschi di&nbsp;civiltà e di galateo, entrambi evoluzione del principio di cortesia. Le dimensioni relazionali si definiscono in base ad un&nbsp;implicito e necessario ordine sociale, annullato dalla peste, che dev’essere ripristinato perché ci sia armonia; a tal proposito,&nbsp;la sociologia goffmaniana trova nel <em>Decameron</em> un coerente testimone. La scelta antropologica di Boccaccio - affidare una&nbsp;possibile soluzione etica alla brigata - è il vero tratto distintivo della opportunità rappresentata dal <em>Decameron</em>.&nbsp;</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Francesca Hartmann https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19553 Riflessioni sul corpo del debitore 2024-05-13T13:01:01+02:00 Ivano Pontoriero ivano.pontoriero3@unibo.it <p class="p1">Il saggio prende in considerazione, a partire dalle previsioni contenute nella legge delle dodici tavole, l’esecuzione personale&nbsp;sul corpo del debitore insolvente, fino alla definitiva abolizione dell’arresto per debiti nell’ordinamento giuridico italiano.</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2024 Ivano Pontoriero https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19558 Retorica e memoria della rivoluzione veneziana del 1848-1849 2024-05-13T15:16:23+02:00 Chiara Licameli chiara.licameli@uniroma1.it <p class="p1">Il saggio esamina da un punto di vista retorico la narrazione dei fatti della Repubblica di San Marco nelle&nbsp;scritture memorialistiche di diversi patrioti coinvolti nei moti rivoluzionari. A tal proposito si evidenziano alcune&nbsp;specificità della retorica patriottica relativa al caso di Venezia, centrata sul mito della fondazione non violenta&nbsp;della Repubblica, sull’oscuramento delle responsabilità del governo nella fine dell’esperienza rivoluzionaria,&nbsp;sulla rappresentazione delle vicende personali di Manin e Tommaseo come fatti eroici e determinanti per la&nbsp;collettività.</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Chiara Licameli https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19555 Leopardi e la fisiognomica: una storia antica? 2024-05-13T13:06:42+02:00 Marta Leoni marta.leoni2@studio.unibo.it <p class="p1">La fisiognomica nasce in contesto ippocratico attorno al V secolo a.C. come strumento per interpretare, sul paziente,&nbsp;quei segni fisici dovuti all’influenza geoclimatica di un certo luogo. Leopardi si mostra appassionato studioso della <span class="s1">τέχνη&nbsp;</span><span class="s1">ἰατρική </span>ippocratica e i presupposti teorici su cui si basa la fisiognomica sono riconoscibili nel pensiero poetico leopardiano.&nbsp;Questo saggio raccoglie i passi dello Zibaldone fondamentali per individuare come Leopardi possa essere entrato in contatto&nbsp;con gli scritti antichi di fisiognomica – forse per la lettura delle opere di Della Porta e Lavater –, nonché in che misura&nbsp;questi testi siano penetrati nella sua poetica.</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Marta Leoni https://dnacamporesi.unibo.it/article/view/19406 Classico e romantico: la lezione di Camporesi 2024-04-19T17:56:32+02:00 Silvia Tatti silvia.tatti@uniroma1.it <p class="p2">Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del Novecento e prima di dedicarsi agli studi per cui è divenuto famoso in tutto il mondo, Camporesi ha pubblicato il testo inedito del Romitorio di Sant’Ida di Ludovico di Breme, l’edizione delle Lettere dello stesso e ha dedicato un saggio a Pietro Borsieri. Gli studi di Camporesi hanno avuto il merito di evidenziare la portata innovativa del romanticismo italiano nelle sue componenti intrinseche, nelle scelte letterarie profonde e nelle connessioni con l’esistenza personale e la vita pubblica e sociale dei protagonisti; superando il tracciato storiografico tradizionale, ora oggetto di profonde revisioni, Camporesi ha proposto una rilettura originale e problematica delle categorie di classico e di romantico lontano da una logica esclusivamente oppositiva e in grado di restituire l’intensità propositiva delle esperienze che caratterizzarono il primo Ottocento italiano.</p> 2024-05-30T00:00:00+02:00 Copyright (c) 2023 Silvia Tatti