Delinquenza, genio e follia: primi sondaggi sul dibattito positivista nei periodici della ‘Nuova Italia’
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/25748Parole chiave:
positivismo, genio e follia, delinquenza, periodiciAbstract
Il saggio indaga il dibattito sviluppatosi sulle riviste nazionali attorno alle principali teorie della scuola antropologica di Cesare Lombroso, concentrandosi in particolare sull’equivalenza fra genio e follia e sulla definizione dell’uomo delinquente. Le ricerche di Lombroso hanno generato numerosi studi psico-patologici sugli scrittori e sugli artisti, volti a individuare nelle loro opere i caratteri della genialità. Allo stesso tempo, anche la categoria dell’uomo delinquente si è servita della letteratura, poiché alcuni casi letterari sono stati studiati dalla scuola antropologica come prefigurazioni nelle quali riscontrare i tratti distintivi che, secondo Lombroso, caratterizzavano la personalità delinquente.
L’indagine si basa sullo spoglio di alcune riviste che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, accolgono – talvolta con entusiasmo, talvolta con ironia – le teorie lombrosiane. L’analisi rivela l’ampiezza del dibattito, che si estende oltre i confini nazionali e attraversa i territori della scienza, della critica e della letteratura, mostrando la circolazione delle idee positiviste nella cultura fin de siècle.
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