L’attore al vaglio della scienza. Qualche annotazione su patologia e teatro
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/25750Parole chiave:
Teatro naturalista, Osservazione clinica, Zacconi, DuseAbstract
Il saggio analizza le intersezioni tra scienza medica e pratica attoriale nel teatro italiano di fine Ottocento, spostando l’attenzione dalle letture scientifiche dei testi alla dimensione performativa. L’affermazione del naturalismo favorisce un dialogo sistematico tra osservazione clinica e costruzione del personaggio, esemplificato dall’esperienza di Ermete Zacconi, che utilizza fonti mediche per definire le proprie interpretazioni, in particolare quella di Osvald in Spettri. La ricezione critica e medica conferma il teatro come spazio di rappresentazione della patologia. In parallelo, la recitazione di Eleonora Duse mostra come modelli psichiatrici contemporanei orientassero la percezione dell’attore e del suo stile.
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2026 Franco Vazzoler

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.