«Dei nervosismi del Foscolo son pieni i libri». Il poeta e gli alienisti

Autori

  • Matilde Esposito Università degli Studi di Milano-Bicocca

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/25742

Parole chiave:

Foscolo, positivismo, Tarchetti, Capuana, Lombroso, Mantegazza, Graf

Abstract

Il saggio esplora le interpretazioni in chiave patologica a cui furono sottoposte la vita e l’opera di Foscolo, in particolare nel clima del Positivismo. Si sofferma sull’immagine del poeta veicolata da Cesare Lombroso in Genio e follia e L’uomo delinquente e da Paolo Mantegazza, che condusse un’analisi craniologica sulla salma di Foscolo. Lo studio riflette inoltre su come l’identità letteraria possa essere modellata dai paradigmi scientifici del proprio tempo, esaminando come Foscolo e il suo Ortis siano stati letti con indosso gli occhiali della Nuova Scienza da scrittori quali Igino Ugo Tarchetti e Luigi Capuana e dal critico Arturo Graf.

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Pubblicato

2026-07-06

Come citare

Esposito, Matilde. 2025. «“Dei Nervosismi Del Foscolo Son Pieni I libri”. Il Poeta E Gli Alienisti». DNA – Di Nulla Academia 6 (1). Bologna:51-62. https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/25742.