«Dei nervosismi del Foscolo son pieni i libri». Il poeta e gli alienisti
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https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/25742Parole chiave:
Foscolo, positivismo, Tarchetti, Capuana, Lombroso, Mantegazza, GrafAbstract
Il saggio esplora le interpretazioni in chiave patologica a cui furono sottoposte la vita e l’opera di Foscolo, in particolare nel clima del Positivismo. Si sofferma sull’immagine del poeta veicolata da Cesare Lombroso in Genio e follia e L’uomo delinquente e da Paolo Mantegazza, che condusse un’analisi craniologica sulla salma di Foscolo. Lo studio riflette inoltre su come l’identità letteraria possa essere modellata dai paradigmi scientifici del proprio tempo, esaminando come Foscolo e il suo Ortis siano stati letti con indosso gli occhiali della Nuova Scienza da scrittori quali Igino Ugo Tarchetti e Luigi Capuana e dal critico Arturo Graf.
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