«Una grazia lieve ed alta che diresti pudica». Gli elzeviri del professor Manara Valgimigli

Autori

  • Antonio Castronuovo Fondazione Biblioteca di via Senato

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/24450

Parole chiave:

Valgimigli, elzeviri, terza pagina, prosa erudita, ritratti intellettuali, attività erudita, professore-scrittore

Abstract

L’articolo attraversa la figura del grecista Manara Valgimigli (1876-1965), ordinario all’Università di Padova nella prima metà del Novecento, e poi, in età matura, dedicatosi alla scrittura di “terza pagina”: decine e decine di elzeviri pubblicati su parecchi giornali e periodici. A partire dagli anni Quaranta del Novecento cominciò a ordinare i suoi tanti “pezzi” in raccolte elzeviristiche pubblicate da Le Tre Venezie, Cappelli e Mondadori e premiate da un rilevante successo di pubblico. Mediante questa attività di scrittore, Valgimigli incarnò alla perfezione la figura dell’ottimo professore che diventa ottimo scrittore, e conduce le due attività (quella erudita di grecista e quella memoriale e malinconica di elzevirista) con identica passione e simili risultati di qualità. Oggi le sue sillogi elzeviristiche sono state in parte riprese in edizioni critiche, che hanno confermato l’alta qualità della prosa del professore-scrittore.

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Pubblicato

2026-03-24

Come citare

Castronuovo, Antonio. 2024. «“Una Grazia Lieve Ed Alta Che Diresti pudica”. Gli Elzeviri Del Professor Manara Valgimigli». DNA – Di Nulla Academia 5 (2). Bologna:25-36. https://doi.org/10.60923/issn.2724-5179/24450.